La calma psichica coincide con l'assenza di contrazione muscolare nell'ambito dell'apparato visivo e di quello fonatorio. Il rilassamento tende a ridurre l'eccitabilitàcorticale, simpatica e ipotalamica consentendo di ridurre l'intensità degli stati emotivi.Per facilitare la comprensione dell'efficace del Rilassamento Progressivo di Jacobson èutile ricordare come da un punto di vista fisiologico il tono muscolare è inteso come latensione attiva nella quale si trovano costantemente le strutture muscolari. Tale stato non èuguale alla contrazione muscolare.
Esso è dato da un certo tipo di tetania a bassafrequenza sollecitata dai nervi motori e data dalla leggera tensione che caratterizza lo statodei muscoli a riposo: un aumento o una diminuzione di tale tensione determina un iper o unipo tono. La sede della regolazione del tono muscolare è il midollo spinale, sede delriflesso miotatico.
La tensione dei fusi muscolari, situati parallelamente alla fibra muscolare,determina sollecitazioni sensitive che vengono trasmesse al midollo e, con la mediazionedi un motoneurone consentono l'eccitazione motoria. Gli effetti del riflesso miotatico sonoregolati sotto corticalmente dalla cosiddetta via gamma. La sostanza reticolare, stazione diincrocio e smistamento delle afferenze sensitive e sensoriali, costituisce il sistemaregolatore collegato alla realtà emotiva. In pratica si ha un'interazione tra situazione tonicae psichica e questo dato ci permette di capire come sia possibile il reciproco influenzamento.
Eliminare la tensione significa inoltre non solo restituire al soggetto la calma, maconsentirgli di utilizzare il riposo come momento di intenso recupero energetico. Questorecupero è insoddisfacente, quando, pur riposando, permane una tensione residua troppoelevata. Attraverso l'allenamento alla distensione l'individuo viene istruito a ridurre latensione muscolare anche nell'ambito delle attività quotidiane, in modo da consentirgli digestire più funzionalmente il rapporto tensione-distensione a vantaggio di quest'ultimo.
Si tratta quindi di allenare l'individuo a raggiungere progressivamente la completa distensionemuscolare; ciò gli permetterà in seguito di indurre significative modificazioni anche delsistema nervoso autonomo. Tale allenamento gli consentirà, attraverso l'esercizio, disviluppare un senso muscolare tale da permettergli di impegnare con maggior parsimonia ilsuo apparato muscolare nelle attività quotidiane, garantendogli un più razionale impiegodelle proprie energie.
Questa finalità viene sviluppata progressivamente attraverso le seguenti fasi
:• allenamento a percepire la tensione e la distensione muscolare;
• allenamento al senso muscolare, a percepire quelle sensazioni che affiorano quando imuscoli non sono completamente contratti,ma nemmeno completamente distesi
;•allenamento a percepire la tensione mentale e la distensione mentale.
Consapevolizzare l'individuo del proprio tono muscolare e a riconoscere la tensione perpoterla controllare e ridurre, costituisce il primo passo di un training il cui obiettivo finale èin ultima analisi l'auto controllo e la gestione delle proprie emozioni.Il rilassamento appreso con queste modalità, proprio perchè raggiunto attraverso l'impegnopersonale, ha una buona probabilità teorica di divenire una risorsa permanente nelrepertorio comportamentale.
MODALITÀ DI SVOLGIMENTO
Lezione n° 1
• Fondamenti fisiologici del Rilassamento Progressivo di Jacobson
• Introduzione al primo incontro di rilassamento
• Rilassamento specifici distretti muscolari
• Confronto circa le impressioni avvertite durante il rilassamento
• Prescrizioni delle esercitazioni da svolgere in autonomia
Lezione n°2
• Raccolta impressioni rispetto agli esercizi svolti in autonomia
• Introduzione al secondo incontro di rilassamento
• Rilassamento specifici distretti muscolari
• Confronto circa le impressioni avvertite durante il rilassamento
• Prescrizioni delle esercitazioni da svolgere in autonomia
Lezione n°3
• Raccolta impressioni rispetto agli esercizi svolti in autonomia
• Introduzione al terzo incontro di rilassamento
• Rilassamento specifici distretti muscolari
• Confronto circa le impressioni avvertite durante il rilassamento
• Prescrizioni delle esercitazioni da svolgere in autonomia
Lezione n°4
• Raccolta impressioni rispetto agli esercizi svolti in autonomia
• Introduzione al quarto incontro di rilassamento
• Rilassamento specifici distretti muscolari
• Confronto circa le impressioni avvertite durante il rilassamento
• Prescrizioni delle esercitazioni da svolgere in autonomia
• Somministrazione questionario di valutazione del servizio
DURATA
Lezione: 1,5 ore
Corso: 3 incontri
Tempistiche: 1 incontro a settimana
DOCENTI
Dott.ssa Chiara Mangiarotti
Dott.ssa Greta Zanetti
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